Fuci che passione: racconto di un anno straordinario

Un giorno un amico mi chiese: “Conosci la Fuci?”. Ne avevo sentito parlare vagamente, non sapevo cosa si facesse esattamente, ma l’idea mi ha molto incuriosita. Decisi di partecipare ad una riunione, sono entrata in sede e ho trovato un numeroso gruppo di ragazzi che mi ha accolto con un sorriso e ha tentato di spiegarmi di cosa si trattasse. Cos’è la Fuci? Fuci sta per federazione cattolica universitaria italiana; sigla che nonostante tocchi i punti cardine, non riesce esattamente a ricomprendere tutto ciò che essa è in grado di offrire a ciascun componente. Innanzitutto un insieme di giovani universitari, con tutto ciò che ne comporta: entusiasmo, condivisione, voglia di confrontarsi; ma soprattutto tanta voglia di fare. Ed è proprio questo che caratterizza la federazione, ad ogni livello, oltre alla componente cattolica, che implica un insieme di valori comuni, base fondamentale della formazione che essa offre. La riunione, ricordo, mi fece tornare a casa molto soddisfatta, non sapevo che nel mio paese esistesse una realtà così attiva e particolare. Decisi che avrei sicuramente continuato questo percorso e l’entusiasmo cresceva tappa dopo tappa, incontro dopo incontro, fino ad arrivare alle assemblee regionali, in cui ho avuto la possibilità di conoscere altri ragazzi con esperienze di vita e universitarie diverse, ma accomunati dalla passione per questa federazione. Erano in corso i preparativi per il congresso nazionale, le ansie ma soprattutto le attese erano molte; quando mi chiesero se avrei partecipato al congresso non esitai a rispondere di si. Furono giorni molto intensi, ricchi di contributi di relatori illustri e di nuove amicizie; lì ho avuto davvero un quadro completo di cosa fosse la Fuci e delle sue enormi potenzialità, ho scoperto un mondo a me fino a quel momento sconosciuto, che è in grado di valorizzare ogni singolo componente dando la possibilità di partecipare attivamente ad un progetto che mira ad una formazione culturale e religiosa. È quasi passato un anno da quando ho frequentato la prima riunione e la voglia di partecipare non è mai venuta meno, anzi, posso affermare con certezza che questa federazione è in grado di arricchire davvero il percorso universitario, in quanto sede di confronto e approfondimento trasversale di tematiche che si caratterizzano per la loro attualità, ma soprattutto sede di crescita a livello umano grazie alle persone che ne fanno parte e ogni giorno si spendono per migliorare questa federazione. Sarà per questo che ho voluto far conoscere a molti miei amici questa realtà, nella speranza che essa possa crescere e andare avanti, sempre con nuovi stimoli e idee che possano trasformarsi in veri e propri obiettivi raggiunti.

Chiara Sagone

Una risposta a "Fuci che passione: racconto di un anno straordinario"

  1. Sono contento che una fucina siciliana abbia avuto e continui ad avere un’esperienza positiva, condividendola con tutti noi. La fuci è una realtà che permette di confrontarsi costantemente sia sul piano della conoscenza e della ricerca, quali peculiarità che la contraddistinguono dalle altre realtà federative, sia sul piano dei rapporti umani.
    Curiamo gli aspetti della spiritualità e dell’essere cristiani che ci permettono di svolgere con più entusiasmo, le nostre attività, e di lavorare nel rispetto reciproco.
    Rinnovo gli auguri di un buon inizio della settimana dell’università.
    Marco Salibba

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